Va Bene Se…di Isabella Paglia e Francesca Cavallaro

Quante volte ci sentiamo inadeguati, sbagliati o pensiamo di non essere “abbastanza”? Vorremmo essere più alti, più magri, più belli.

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Questo libro racconta in modo delicato la bellezza della diversità, diversità intesa come caratteristica fisica e di pensiero.

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La diversità vista come una ricchezza. Perché ogni individuo è unico e prezioso proprio per questo.

Non importa di che colore sia la tua pelle, se porti gli occhiali o se la tua famiglia non è tradizionale.

È bello essere diversi!

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Consigliato dai 3 anni

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Non voglio i capelli ricci di Laura Ellen Anderson

C’è una bambina con una testa piena di riccioli rossi, ma ahimè sono arruffati, crespi e si aggrovigliano ovunque!

Sarebbe bello averli lisci, vellutati e in ordine! Per questo la bambina le prova tutte..li pettina per ore con una grande spazzola, chiede ai suoi amici di tirarglieli forte, mette dei libri in testa sperando che il peso li schiacci.

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Sembra tutto inutile! Qualunque tentativo dopo poco le riporta ad avere una testa piena piena di boccoli!

Un giorno mentre era appesa a testa in giù sente una bambina che si lamenta:

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” i miei capelli sono inutili, sono così noiosi sono tutti DRITTI!..li vorrei..li vorrei..folti proprio come i tuoi!”

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Le bambine si guardano e scoppiano a ridere!

Che sciocche sono state a non apprezzare i loro capelli!

Ora che lo hanno capito giocano insieme mettendosi nastri e fiocchi in testa.

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Una storia che insegna ad accettarsi valorizzando le proprie qualità 🙂

Consigliato dai 3 anni

Acero di Lory Nichols

C’era una volta una bambina di nome Acero, acero come l’albero che la sua mamma ed il suo papà avevano piantato per accogliere la sua nascita. Le sue amiche avevano nomi molto belli e comuni, ma il suo le calzava a pennello.

Acero giocava spesso con il suo albero ed ogni volta che tirava il vento si sdraiava sotto di lui ad osservare le foglie che ballavano. Un giorno, mentre era fuori a divertirsi, la bambina si accorse di una cosa veramente curiosa. Vicino al suo albero era spuntata una nuova piantina. Questa cresceva giorno dopo giorno proprio come la pancia della sua mamma. Acero stava per diventare una sorella maggiore…

La bambina cercava di fare del suo meglio per essere una buona sorella anche se non era sempre facile. Quando la sorellina piangeva, Acero la portava a giocare sotto il suo albero che era cresciuto così tanto da ospitarle entrambe. Insieme osservavano le foglie dei loro alberi danzare, di un acero e di un salice. Proprio come i loro nomi 😊

Il rapporto tra sorelle e con la natura descritto in un racconto dolce e delicato, accompagnato da illustrazioni bellissime che esprimono un’infinita dolcezza.

Consigliato dai 4 anni

La Balena della Tempesta in inverno di Benji Davies

Vi ricordate di Nico e della sua amica balena? Ne era passato di tempo da quando l’aveva salvata dalla tempesta. Spesso ne aveva nostalgia tant’è che immaginava di vederla in ogni sagoma..ma ogni volta era sempre qualcos’altro.

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Nella nuova avventura..

Il padre di Nico, come sempre, uscì col suo peschereccio nonostante il mare stesse ghiacciando a causa dell’inverno. Al calar del sole, Nico si mise in finestra aspettando il suo rientro. Non vedendolo tornare cominciò a preoccuparsi. Improvvisamente dalla finestra della sua camera vide qualcosa..doveva essere per forza il suo papà, così corse subito fuori. Più camminava e meno vedeva a causa della tempesta di neve. Si spinse talmente avanti che alla fine si perse.

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All’improvviso pero’ vide una sagoma, era il peschereccio del papa’ incagliato nel ghiaccio. La barca era deserta e non sapendo cosa fare comincio’ ad avere paura.

Fino a quando TUMP! Qualcosa colpì la barca..Era la balena che insieme alla sua famiglia era venuta in soccorso di Nico! Tutte insieme spinsero il peschereccio fino alla riva di un faro dove Nico trovo’ suo padre e pote’ riabbracciarlo!

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La balena che era stata salvata da Nico, e alla quale aveva dato riparo e affetto, aveva ricambiato il favore aiutandolo a ritrovare il papà. I due parlarono spesso della tempesta di neve e della sua amica ritrovata, tanto che Nico decise di ribattezzare il peschereccio “La balena della Tempesta”.

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Un libro molto dolce che parla di una forte amicizia che si consolida nel tempo, e del forte legame padre-figlio.

Consigliato dai 5 anni

Per chi si fosse perso il racconto precedente vi aggiungo il link diretto alla recensione 😊

➡️ https://naner8la.wordpress.com/2017/01/20/la-balena-della-tempesta-di-benji-davies/

Facciamo i colori & I regali della natura di Helena Arendt

Se siete alla ricerca di libri che vi diano spunti per creare delle attività con materiali naturali vi consiglio questi due testi:

Facciamo i colori offre una serie di proposte per creare tinte naturali partendo da elementi quali i fiori, le piante o la terra. Le fotografie (veramente ben fatte) spiegano passo passo come estrarre le varie tonalità dai fiori e crearvi dei gessetti colorati, inchiostri o trucchi per il viso.

“I regali della natura” invece si concentra su quei materiali (chiaramente trovati in natura) che possono dare luce a idee molto più elaborate. Oggetti decorativi, cibi, bevande o anche dei regali speciali.

Tante diverse proposte a partire da un fiore, per creare delle saponette alle erbe, delle collane di fagioli o ancora sculture di argilla.

I libri sono rivolti a coloro i quali vogliono sperimentare, creare o reinventare materiali partendo da elementi naturali.

Li ho utilizzati spesso al nido per creare colori atossici anche per i più piccoli😊

Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo

Un libro molto discusso ancora prima che arrivasse in Italia. Quando l’ho sfogliato per la prima volta ero molto curiosa, perché i pareri erano davvero discordanti. C’era chi gridava al caso editoriale e chi invece non condivideva la scelta di alcuni personaggi.

Ad una prima lettura il libro è fatto molto bene, dalla scelta della copertina alle illustrazioni che accompagnano ogni biografia. Inoltre mi ha incuriosita molto la campagna di crowdfunding delle autrici, per questo prima di immergermi nella lettura ho fatto una piccola ricerca su di loro. Elena Favilli e Francesca Cavallo, sono una giornalista ed un’autrice e regista teatrale. Fondano la Timbuktu Labs, un laboratorio che crea prodotti innovativi dei media per l’infanzia. Grazie a questa fondazione riescono ad autofinanziare il progetto che porta alla realizzazione di Storie della buonanotte.

Nel libro troviamo 100 biografie di donne che in qualche modo hanno lasciato il segno. Politiche, pittrici, astronaute, musiciste, scienziate..

Ogni pagina descrive in maniera semplice la vita di queste donne in modo da renderla fruibile anche ai lettori più giovani. Come è normale che sia, ho trovato alcune biografie più interessanti di altre, tanto da cercare ulteriori informazioni sulle donne che non conoscevo e che avevano catturato la mia curiosità. Cosa che sicuramente avverrà anche tra i lettori più giovani in base ai gusti e le esperienze personali.

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Accanto ad ogni biografia c’è un’illustrazione disegnata da un’artista. Sono 60 le illustratrici che hanno collaborato a questo progetto e vengono da tutto il mondo.

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Aspettando l’arrivo del secondo libro ogni tanto mi rileggo alcune pagine in perfetto stile girl power 😁

Consigliato dagli 8 anni

Una domenica alternativa😋

Mi sono presa del tempo dal blog per raccogliere le idee e cercare di definire meglio i pensieri e tradurli in parole. Pur continuando a cercare libri che potessero attirare l’attenzione dei bambini, ho cercato di capire come unire ancora di più il mio lavoro alle mie passioni. Così mi è venuta l’idea di contattare fattorie didattiche “giovani” che avessero alle spalle persone con passione e professionalità per iniziare un percorso con dei bambini al di fuori del contesto scolastico e familiare. La scelta è stata come prima tappa il centro ippico e fattoria della Ficoraccia 31.

Poco fuori Roma (zona Formello) Paolina e Ivano, i responsabili di questa attività, hanno creato un luogo dove si percepisce l’amore per gli animali, la passione per il proprio lavoro, la professionalità e la voglia di aprirsi a nuove idee.

Ma come è nata questa proposta? Ho contattato Paolina qualche giorno fa, ci siamo accordate sulla presentazione ed ho comunicato i dettagli alle famiglie che avevano già dato l’ok per questo progetto. I pionieri di questa avventura sono bambini che conosco molto bene, so come relazionarmi con loro, cosa gli piace e di cosa hanno paura, quindi ero abbastanza tranquilla di come sarebbe andata la giornata..ma come per la primissima gita scolastica mi sono svegliata presto, ho dormito pochissimo, e con un mix tra agitazione ed euforia.

Per motivi logistici ho dato appuntamento alle famiglie direttamente sul posto. Una volta arrivati, i bambini hanno salutato i genitori, ed è iniziata l’avventura!

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La prima parte della giornata è stata dedicata alla conoscenza degli animali della fattoria come la mucca Anna, Angelina la pecora (quando l’ho conosciuta era un’agnellina piccolissima!), la maialina Maya e Penelope la capretta.

In un secondo momento abbiamo preso due pony e siamo andati al sellaggio.

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Lì con l’aiuto di Paolina ed Ivano i bambini hanno spazzolato e sellato i pony per poi entrare nel ranch e fare il battesimo della sella.

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L’ingresso nel ranch ha avuto un impatto emotivo molto forte, soprattutto per me, visto che era un’esperienza che stavo proponendo per la prima volta. I bambini hanno tirato fuori coraggio, forza e determinazione e sono saliti in sella ai piccoli pony.

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All’inizio qualcuno di loro era intimorito, c’era chi non voleva toccarli, poi piano piano si sono sciolti e grazie ai consigli di Paolina e Ivano sono riusciti a superare i loro timori.

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Abbiamo concluso la giornata con un pic nic negli spazi a disposizione, immersi nel verde, tra splendide persone, animali bellissimi ed emozioni grandissime!

Un grazie speciale alle famiglie che hanno appoggiato questa mia idea, che mi hanno dato fiducia lasciandomi i loro figli per un progetto praticamente al buio. Grazie a Paolina ed Ivano per la loro professionalità e il grande cuore che mettono in quello che fanno, ma soprattutto grazie a Tommaso, Matilde, Gaia, Massimo e Ginevra che senza neanche saperlo mi hanno lasciato una grande esperienza nel cuore.

Ti voglio bene anche se..di Debi Gliori

Mini è una volpe curiosa e piena di domande. A volte è un po’capricciosa e capita che cominci a ad urlare, sbattere gli oggetti e sbraitare. Quando si comporta così, Maxi corre sempre in suo aiuto per vedere cosa succede. Mini racconta di essere preoccupato, visto che a volte è un pò irrequieto, e per questo crede che nessuno gli voglia bene.

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Maxi lo tranquillizza dicendogli che lo amerebbe anche se fosse un insetto gigante o un grosso coccodrillo.

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Mini chiede allora se l’affetto e l’amore possano consumarsi. Se è possibile che l’amore si possa rompere e poi riaggiustare. Maxi ancora una volta lo calma dicendogli che lo amerà per sempre ed in ogni circostanza. Ma Mini spaventato chiede allora se per caso quando non ci sarà più, l’amore che li lega finirà. Maxi allora lo stringe in un caldo abbraccio, lo rasserena e gli dice che finchè ci saranno stelle in cielo il loro legame sarà sempre vivo.

 

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Questo racconto cattura l’attenzione dei bambini grazie al testo in rima e pieno di ritmo. Si parla del legame tra adulto e bambino e di come quest’utlimo venga rassicurato. In questa edizione i protagonisti non sono una mamma e un figlio, ma due volpi : Maxi e Mini. A seconda dell’interpretazione e all’esperienze vissute dal bambino Maxi può rappresentare un adulto diverso dalla figura genitoriale. Questa cosa mi è piaciuta particolarmente, così come mi è piaciuto il modo di toccare, seppur in maniera poco diretta, il tema della perdita di una persona cara.

Consigliato dai 3 anni