A più tardi di Jeanne Ashbe 

Se sei una mamma o un papà almeno un volta ti sarà capitato di dover affrontare un momento di allontanamento da tuo figlio. Se sei una maestra almeno una volta ti sarà capitato di dover cercare di calmare un bambino (e anche qualche genitore! 😉) che per le prime volte saluta la sua mamma o il suo papà prima dell’ingresso a scuola. In libreria si trovano tantissimi testi sull’argomento e sulla teoria siamo tutti preparati, ma sul più bello capita di aver bisogno di un piccolo aiuto per far passare ai bambini le giornate in maniera più serena. 

A più tardi di Jeanne Ashbe racconta in maniera semplice e chiara la giornata tipo di Milo e Anna.


Dall’accoglienza alla merenda, dal pranzo alle ninne, fino all’arrivo di mamma e papà. 

 


Immagini e brevi didascalie efficaci che descrivono ciò che vive un bambino a scuola. Utile per gestire situazioni di “emergenza”ad inizio anno o dopo diversi giorni di vacanza come le feste natalizie, o semplicemente da leggere ogni volta che se ne sente la necessità. Questo testo a mio avviso dovrebbe essere presente in ogni asilo o scuola dell’infanzia 🙂

Consigliato dai 2-3 anni

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Sulla collina di Linda Sarah e Benji Davies

Uto e Leo sono grandi amici, ogni mattina salgono sulla collina con due grandi scatole di cartone abbastanza grandi per starci dentro, abbastanza grandi per nascondercisi. Le loro avventure li fanno essere pirati, astronauti e soldati. A Uto piace molto giocare da solo con Leo. 


Un giorno Samu sale sulla collina, ha osservato molto i due amici, ma non aveva mai trovato una scatola abbastanza grande per raggiungerli e giocare. Leo lo invita a giocare immaginando di essere cacciatori di draghi e scalatori..ma Uto si sente un po’ strano, così una sera prende la sua scatola ci salta sopra e la distrugge.


Non vuole più salire sulla collina. Mai più. 

Gli altri due amici provano e riprovano a chiamarlo per invitarlo a giocare di nuovo con loro, ma Uto si rifiuta sempre. Finché un giorno Samu e Leo bussano alla sua porta e gli dicono di uscire..hanno una sorpresa! Uto sbirciando dalla finestra vede una scatola, ma non una semplice scatola, ci sono un sacco di cose attaccate sopra. Piena di colori e addirittura con le ruote! La nuova scatola è meravigliosa, tutti e tre insieme la spingono sulla collina e tornano a giocare. 


Uto deve ricredersi su Samu, è gentile e divertente, nella nuova scatola ha pensato di mettere anche una merenda con biscotti e limonata. È tutto diverso, ed è bello.


Una storia per ragazzi ma che tocca dei temi di grande spessore: il valore dell’amicizia e la gelosia.

Consigliato dai 5 anni

Ascolta, il silenzio. Di Maria Loretta Giraldo 

Cosa accade quando arriva il silenzio? Ogni rumore tace e si possono sentire tutti i suoni del mondo, il cinguettio degli uccelli, il ticchettio della pioggia..già perché quando arriva il silenzio si riescono a sentire i pensieri, quelli che normalmente teniamo chiusi dentro di noi. Riusciamo a sentire i ricordi, riusciamo a sentire l’amore. Quando arriva il silenzio non dobbiamo avere paura, dobbiamo solo ascoltare le voci più profonde che normalmente non sentiamo..


Illustrazioni di Nicoletta Bertelle

Consigliato dai 3 anni

Mirabell di Astrid Lindgren

Britta è una bambina di otto anni che vive in una casa di campagna con i suoi genitori. Il papà è un contadino, e due volte alla settimana va in città per vendere verdura e fiori. Ogni tanto Britta segue i suoi genitori in città, e sogna di fronte alla vetrina del negozio delle bambole. Ne desidera una tantissimo ma i soldi sono pochi e tutti quelli guadagnati dal papà servono per cibo e vestiti. Un giorno come di consueto i suoi genitori vanno al mercato e Britta rimane da sola nella casa in campagna. Verso sera sente il rumore di un calesse, scende in strada e si incammina verso il cancello pensando fossero i suoi genitori, invece scorge un signore, apre il cancello che segnava il confine tra le  proprietà per farlo passare, e lui per ringraziarla le regala un seme. L’omino dice a Britta di innaffiarlo con costanza perchè alla fine le darà una bella sorpresa.


Britta è curiosa di sapere cosa nascerà da quel semino, così lo innaffa giorno e notte. Un giono spunta dalla terra una piccola chiazza rossa, più la innaffia e più la chiazza cresce rivelando cos’è realmente..un cappello! Sotto di esso si intravede la testa di una bambola. Britta euforica continua ad innaffiare finchè non riesce ad estrarla tutta dalla terra.


La bambina è felicissima di poter giocare finalmente con una bambola tutta sua, così la prende e la porta in casa. Ci gioca tutto il giorno fino a tarda sera e quando arriva il momento di andare a letto la saluta dicendole: “Buonotte Margareta!” 

La bambola però replica:”che ti salta in testa il mio nome è Mirabell!”

Britta incredula non riesce a risponderle così si infila nel letto nel silenzio più assoluto. Poco dopo si accorge che quel silenzio è dovuto al fatto che Mirabell sta tentando di arrampicarsi sul comò. Mirabell le si avvicina e le chiede di poter dormire nel letto con lei.

Da quando Britta ha piantato il seme dal quale è nata Mirabell sono passati due anni,  nessuno sa che la bambola è in grado di ridere, parlare e mangiare come una persona vera..

Britta ogni tanto sente un rumore di calesse e corre al cancello nella speranza di poter ringraziare lo strano omino, ma lui da quel giorno non è più tornato.

Un racconto bellissimo e particolare della stessa autrice di Pippi Calzelunghe!    
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Consigliato dai 5 anni

Ollie e la Renna di Natale di Nicola Killen

Ollie è da poco andata a dormire quando una musica la sveglia improvvisamente. La bambina si affaccia alla finestra ma non vede che una distesa di neve bianca. Incuriosita prende la slitta ed esce, decide di seguire quella musica misteriosa..più va avanti più il suono si fa nitido.


Arriva alle porte di un bosco, prende coraggio e si inoltra tra i fitti rami. Appeso ad uno di essi c’è un collare con dei campanellini d’argento, fa per prenderlo e crunch crunch crunc, una renna le si avvicina e si inchina per farsi rimettere il collare. Ollie le salta in groppa e spiccano il volo tra i campi innevati.


Volare così in alto però la fa tremare dal freddo, così la renna decide di riportarla a casa. La bambina e la renna non vorrebbero separarsi..ma questa notte c’è qualcuno con barba e vestito rosso che ha bisogno di lei!

 


La mattina seguente Ollie trova sotto l’albero un piccolo regalo che le ricorderà per sempre la sua amica renna😁


Consigliato dai 3 anni

Che rabbia di Mireille d’Allancé

Roberto ha avuto una giornata veramente storta. Rientra a casa e il papà gli chiede in malo modo di togliersi le scarpe, lui le scaraventa via. In più per cena ci sono gli spinaci che proprio non gli vanno giù. Il papà indispettito dal comportamento di Roberto lo manda in camera e gli dice di scendere solo quando si sarà calmato.


Roberto sale in camera ma lentamente sente montare nella pancia qualcosa di molto forte, talmente forte che si fa tutto rosso in viso fino a quando non esplode in un grande urlo RRRRHAAAAA!!

La grande cosa rossa comincia a distruggere tutto quello che si trova davanti, tutti gli scaffali con i libri di Roberto vengono rivoltati!

Girando e smontando tutto si trova di fronte il baule dei giocattoli di Roberto, lui prova a fermarla, ma la cosa non ne vuole sapere e hop crac bang! I giochi di Roberto sono a terra e mezzi rotti.

Roberto è triste, allontana la cosa rossa, e si rende conto di che disastro c’è in camera. Prende il suo camion preferito e cerca di aggiustarlo. Riordina gli scaffali con i libri e rimette a posto il letto.

In un lato della stanza tutta piccola, si è nascosta la cosa rossa, Roberto la prende e la fa entrare in una scatola. Ora la rabbia è chiusa.

Una storia apparentemente semplice che invece spiega un concetto importantissimo. La rabbia è un’emozione che possiamo vivere tutti, adulti e bambini, non va repressa, ma può essere gestita..proprio come quando Roberto la chiude nella scatolina. Questo libro l’ho letto in classe con i bambini dell’ultimo anno di nido e a fine lettura ognuno di loro teneva chiuse le manine come a simulare una scatolina in cui chiudevano la loro rabbia. Spesso i bambini sono più bravi di noi a gestire queste emozioni forti!

Consigliato dai 3 anni

La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo

C’è un paese in cui parlare costa molto. In questo paese c’è una grande fabbrica che produce milioni di parole di giorno e di notte. Alcune sono più care delle altre e per questo non tutti possono permettersele.

Chi non ha molto denaro fruga tra i cassonetti alla ricerca di parole che sono state buttate via, trovare parole interessanti però è una rarità. In primavera ci sono parole in offerta speciale, ma son parole che si usano veramente di rado. A volte capita che alcune parole volteggino nell’aria e allora i bambini corrono in strada per poterle acchiappare. Philéas è un bambino che ha catturato tre parole ma vuole conservarle per un’occasione speciale è innamorato di Cybelle e vuole farle un regalo speciale. Philéas suona alla sua porta, la guarda e le sorride, vorrebbe darle il buongiorno ma non ha con ancora questa parola. 

Oscar è un bambino molto ricco ed è pieno di parole da dire, anche lui è innamorato di Cybelle e glielo comunica con tantissime parole. Cybelle sorride, e Philéas diventa triste, crede che le sue parole raccolte qui e lì, siano poca roba in confronto a quelle di Oscar. 

Prende coraggio e noncurante della semplicità delle sue parole dice a Cybelle “CILIEGIA POLVERE SEGGIOLA!”

Cybelle lo guarda e smette di sorridere, non dice nulla, si avvicina e delicatamente lo bacia sul naso. Philéas tutto  emozionato tira fuori una parola che conservava da tempo per un’occasione importante. Guarda negli occhi Cybelle e le dice ANCORA!

Un libro intenso che ti fa sognare, carico di poesia. Soprattutto in un mondo che a volte si dimentica di quanto sia importante comunicare col cuore.

Consigliato dai 5 anni

Con un ditino-sotto l’albero di Gabriele Clima

Cosa si può fare con un ditino? Si può decorare un bosco a festa!


Si può finire un pupazzo di neve, si può inviare una letterina, si può vedere chi vola nel cielo, si possono spegnere le luci e aspettare che qualcosa di speciale accada..si può immaginare il dono più bello che ci sia!

Anche i più piccoli potranno leggere e giocare in maniera attiva col libro senza necessariamente l’aiuto di un adulto che gli legga la storia. Non resta che immergersi nella lettura 😉

Consigliato dai 2 anni

I miei genitori non hanno figli di Marco Marsullo

Stavo riordinando la libreria quando mi torna sotto mano un libro regalatomi da papà lo scorso Natale. “I miei genitori non hanno figli” parla del delicato rapporto genitori-figli, nello specifico di genitori separati e figli di questi ultimi. 

Il racconto comincia con i dubbi di un ragazzo poco più che adolescente che si trova ad affrontare una delle prime decisioni importanti della vita, ovvero la scelta della facoltà universitaria. La preferenza cade sulla facoltà di legge, più che per passione per l’idea che se dovesse andar male il tentativo di fare il giornalista, questa facoltà permetterebbe più sbocchi lavorativi. Nel testo sono narrati tramite flashback momenti di vita che precedono la separazione dei genitori; i quali sono presi dai propri interessi dimenticando il loro ruolo. 

Una mamma interessata a lezioni di meditazione trascendentale con una serie di fidanzati improbabili, un padre che si è isolato dal mondo andando a vivere in campagna e interessato quasi solo alla caccia, e un figlio in preda ai dubbi adolescenziali..


Questo mix crea un testo particolare che si legge tutto d’un fiato, pieno di ironia..e se ci sei passato in prima persona lo rivivi come fossi tu il protagonista! Un racconto che tutti i genitori dovrebbero leggere, perché ricorda quanto sia importante ascoltare i propri figli, e ricorda ai ragazzi che il periodo dell’adolescenza è fortunatamente SOLO un momento!

“Un figlio di separati è come uno ostaggio se il 24 dicembre è con la madre, il 25 è con papà.”

Consigliato a tutti i genitori..a tutti i figli adolescenti e non!