Domani inventerò di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo

C’è un simpatico orso azzurro protagonista di una storia che più che una storia è una poesia. Ogni esperienza vissuta dall’orso è uno stimolo a fare nuove scoperte. 


Ad ogni nuova esperienza l’orsetto si imbatuffolerà, si ingranellerà, si stuficchierà. Avendo semplicemente la voglia di farlo. 


Affronterà la noia ed il silenzio che spaventa tanto gli adulti e i bambini, come se per essere felici non ci si dovesse mai annoiare..

“Ai confini di ogni confine c’è l’ignoto” cosa c’è oltre l’ignoto può essere brutto, sbagliato , può spaventare ..oppure può essere semplicemente qualcosa di nuovo. Una metafora che invita a reinventarsi sempre e comunque..


Consigliato dai 5/6 anni

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Cappuccetto Rosso di Massimiliano Frezzato

Alzi la mano chi in vita sua non ha mai letto Cappuccetto Rosso! Nel remoto caso in cui qualcuno si fosse perso questo classico oggi voglio raccontarvi la versione di Massimiliano Frezzato che inizia proprio come tutte le storie..

C’era una volta, una bambina di nome Cappuccetto Rosso..ma il suo nome vero era Matilda. Un giorno la mamma le disse di portare un cesto di viveri alla nonna malata. Abitava lontano e bisognava percorrere un bosco per arrivarci. Lungo il tragitto Cappuccetto incontrò un lupo, ma non si preoccupò più di tanto perché credeva fosse un rappresentante! Così proseguì il cammino verso casa della nonna.

Il lupo furbo l’aveva anticipata, ma invece di mangiarsi subito la nonna (come da copione!) finse di essere Cappuccetto Rosso tutta ferita ed insanguinata! La nonna preoccupata scese di corsa dal letto, e lui, che non si aspettava tutta questa rapidità da una vecchietta la ingoiò di corsa. Dopodiché si mise i vestiti della nonna..quelli di ricambio però, (perché i primi li aveva già ingoiati!) ed attese l’arrivo della bambina.

Cappuccetto vedendo la porta spalancata entrò senza bussare e si meravigliò del forte russare e di un odore diverso dal solito. Si avvicinò al letto e..

..che orecchie grandi che hai, che bocca grande che hai… Fino all’epilogo del lupo che si alza dal letto ed inghiotte Cappuccetto in un sol boccone.

In quel momento passò un cacciatore, segretamente innamorato della nonna da sempre. Entrò in casa e quando la vide il suo sogno da bambino vacillò, cos’era successo alla sua bella?! Presto capì che si trattava del lupo, così prese le forbici, e approfittando del fatto che il lupo aveva bevuto troppo vino, gli tagliò la pancia senza che se ne accorgesse. Cappuccetto uscì dalla pancia con al seguito la nonna. Erano tutti contenti e perciò decisero di mangiare le focacce che aveva portato la bambina. La nonna però visto che il lupo si era finito tutto il vino, dovette bere il rhum!!

Dopo quella indigestione, il lupo fu costretto a cambiare dieta, qualcuno dice che provò col pesce, altri dicono che che iniziò a rosicchiarsi la coda! A noi piace credere che sia seduto a mangiare una fragola al giorno per il resto della sua vita!


Divertente e ironico con illustrazioni meravigliose.
Consigliato dai 4 anni 

Rosicchio il mostro dei libri di Emma Yarlett

Rosicchio è un piccolo mostriciattolo che sgranocchia tutto quello che si trova davanti, calzini, sapone, attaccapanni..e le dita dei bambini! Ma quello che gli piace di più in assoluto è rosicchiare i libri!


Sgranocchiando le pagine della sua storia riesce a scappare e si infila in altri racconti che sono dei veri e propri classici, prima la storia di riccioli d’oro, poi la storia di cappuccetto rosso e infine quella di jack e il fagiolo magico! 

 

In ognuna delle tre storie combina quanche danno o fa qualche dispetto..ed è solo grazie all’oca d’oro dell’ultimo racconto che Rosicchio riesce a tornare finalmente all’interno della sua storia ..ma attenzione…è un mostriciattolo che proprio non vuole stare fermo e cronck, crunch, gnam..scappa di nuovo in cerca di altre avventure e oggetti da rosicchiare! 


Consigliato dai 2/3 anni 

Un gioco di Hervé Tullet

Vi ricordate di UN LIBRO di Tullet, bene oggi voglio farvi vedere UN GIOCO..no non è un gioco di parole, ma un altro piccolo capolavoro “interattivo” dello stesso autore. Anche in questo caso c’è una pallina che è la protagonista del racconto, si sposta in alto poi va in basso..poi si mette su una linea eh..basta seguirla per entrare nella magia 😋




Non rimane che sfogliare le pagine! 

Consigliato dai 3 anni

La valle dei Mulini di Noelia Blaco e Valeria Docampo

Nella Valle dei Mulini un tempo vivevano uomini e donne simili l’uno con l’altro, finché non arrivarono delle Macchine Perfette. A causa loro tutto era perfetto, bastava schiacciare un bottone per vivere un momento perfetto o per mangiare il dolce preferito..così poco a poco gli abitanti della Valle dei Mulini smisero di avere dei sogni. 

Anna la sarta del paese, non ha mai smesso di sognare, e anche se con le Macchine Perfette il suo lavoro non è che di qualche piccolo rammendo, immagina sempre di poter ricamare grandi merletti. Una notte era ancora sveglia quando si accorse di una strana sagoma. Era l’Uomo-Uccello che proprio come Anna, non aveva rinunciato al sogno di poter volare, ma non aveva ancora un vestito adatto per poterlo fare.


Per questo Anna gli promise di cucirgli un abito che gli permettesse di volare. Così si recò nel giardino dei soffioni dove un tempo tutti andavano ad esprimere i propri desideri.  


Colse un soffione ed espresse un desiderio, poi seguì le spore fino ai piedi di una montagna dove c’era il pettine del vento, lì trovò i fili adatti per cucire il vestito dell’Uomo-Uccello, tornò a casa e si mise al lavoro. Il mattino seguente Anna si svegliò col paese in fermento, i mulini avevamo ricominciato a girare. Il vento portava in giro i desideri dimenticati dalla gente, e una ad una le Macchine Perfette smisero di funzionare. 

Tutti gli abitanti della valle festeggiano il ritorno del vento e dei ritrovati desideri. 


Consigliato dai 4/5 anni

La balena della tempesta di Benji Davies

Nico vive in una casa in riva al mare insieme al suo papà che fa il pescatore.


Ogni mattina il padre esce di casa per andare al lavoro prestissimo e rientra solo a tarda sera. Una notte ci fu una fortissima tempesta ed il mattino seguente Nico corse in spiaggia per vedere cosa avesse lasciato la tempesta sulla riva e con stupore si accorse che c’era una balena! 


Non poteva lasciarla fuori dall’acqua così la caricò sul suo carretto e la portò in casa dentro la vasca da bagno. Le raccontò delle sue giornate passate sull’isola, la balena era brava ad ascoltare..ed era bello parlare con qualcuno! A tarda sera rientro il papà, Nico temeva si potesse arrabbiare alla vista della balena, invece quando la vide lo abbracciò fortissimo, aveva capito che Nico si sentiva solo durante il giorno.


Però disse a Nico che avrebbero dovuto riportarla in mare, quello era il suo posto. Nico era un po’ triste di dover salutare la sua amica balena, ma era contento di riportarla nel suo ambiente insieme al suo papà e di passare finalmente un po’ di tempo con lui!

Consigliato dai 5 anni

P.s. Non so se si è capito ma adoro i testi di questo autore!🤗

L’isola del nonno di Benji Davies 

Syd decide di andare a trovare il nonno, lo cerca in tutta casa ma non lo trova da nessuna parte. Sta quasi per andarsene quando si sentì chiamare. Così seguì la voce che proveniva dalla soffitta e lì trovò il nonno seduto vicino ad una porta nascosta da una tenda. Una porta che Syd non aveva mai visto.


Incuriosito levò la tenda ed aprì la porta, nonno e nipote si ritrovarono sul ponte di una nave. Salparono e navigaro fino ad un’isola che Syd non conosceva.


Una volta attraccati, cercarono un rifugio ed insieme girarono tutta l’isola scoprendo ogni giorno nuove meraviglie. Syd sapeva che presto sarebbero dovuti ritornare a casa, ma il nonno gli disse che sarebbe rimasto sull’isola. 


Al momento della partenza Syd abbracciò forte il nonno e si mise in viaggio per rientrare a casa. Senza di lui, il percorso sembrava molto più lungo ma riuscì comunque a riportare la nave a casa.

Il giorno dopo Syd andò a casa del nonno, ma non trovò nessuno, salì in soffitta per cercare la porta che lo aveva condotto sulla nave, ma di questa non vi era traccia. All’ improvviso qualcuno picchiettò alla finestra, il bambino si avvicinò e sul davanzale vide una busta. La aprì delicatamente e trovò una foto del nonno felice insieme agli amici animali dell’isola.

Una storia dolcissima che racconta tramite una metafora la perdita di un nonno, senza mai fare riferimenti espliciti alla morte. 

Consigliato dai 5 anni 

Cosa c’è sotto? Il terremoto a casa mia di Antonella Battilani

All’inizio di questo anno scolastico una mamma mi ha raccontato di essere rimasta coinvolta nel terremoto di questo 24 agosto. Così mi sono messa alla ricerca di un testo che raccontasse in maniera semplice anche ai bambini più piccoli, cosa accade durante un terremoto. Quando ho trovato ” Cosa c’è sotto” l’ho fatto leggere alla mamma che mi aveva reso partecipe del suo racconto, e mi disse che la figlia più grande disegnava quasi le stesse immagini usando gli stessi colori del libro..così ho capito che la scelta era quella giusta.

Il libro nello specifico, nasce dopo il sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012, e lo racconta attraverso gli occhi di una bambina che cerca di spiegarsi cosa accade quando la terra trema, ed esorcizzare le proprie paure.


Le pagine sono un alternarsi di immagini scure e immagini dai colori accesi, i colori vivi sono la rappresentazione del terremoto visto dalla bambina sotto forma di un coccodrillo che decide di chiamare Terry. 


Questo coccodrillo fa tremare la terra e fa cadere le cose intorno a lei, fa sparire le persone sotto le case. Cercando di minimizzare la paura, la bambina pensa che Terry voglia giocare, così invita i suoi amici a saltare tutti insieme, sperando che Terry si stanchi di far tremare la terra e si metta a dormire.

Ho cercato questo libro perché penso che un testo appropriato con immagini e frasi adatte possa aiutare i più piccini a superare e metabolizzare certe paure❤️

Consigliato dai 3/4 anni

Con i contributi di Milena Bertacchini e Mario Pennacchio

Zeb e la scorta di baci di Michel Gay

E’ la storia di Zeb, una piccola zebra che per la prima volta andrà al campo estivo da sola. La partenza è imminente, ma all’improvviso la felicità che aveva caratterizzato i giorni precedenti alla partenza svanisce. Il padre rassicura la piccola zebra dicendole che insieme alla mamma le stanno preparando una scorta di baci da portarsi dietro.


Così mettono un foglio tra le loro bocche e danno entrambi un bacio, dal lato del rossetto ci sarà il bacio della mamma, dal lato vuoto quello del papà. Zeb ora è pronta per partire. Nel pullman qualche suo amico viene colto dalla nostalgia e le maestre sono pronte a consolarlo, ma una amica di Zeb è davvero triste e nemmeno la maestra più brava riesce a tranquillizzarla.


Zeb allora le offre un baciocaramella dicendole che la avrebbe aiutata a farle passare la malinconia. Le altre amiche incuriosite, sentendo di questo baciocaramella, vollero provarlo! Zeb quindi comincia a distribuire i foglietti finché non gliene rimane soltanto uno. Il giorno seguente tutte le zebre vollero fare colazione e giocare con Zeb, la scorta di baci ora non serviva più, perchè in questa prima esperienza fuori casa, c’era troppo da fare e troppo da raccontare!

Un racconto che aiuta i bambini a superare i primi distacchi dai genitori e che ci fa capire quanto sia importante condividere questo momento con degli amici per sentirsi meno soli.

Consigliato dai 3 anni 

A più tardi di Jeanne Ashbe 

Se sei una mamma o un papà almeno un volta ti sarà capitato di dover affrontare un momento di allontanamento da tuo figlio. Se sei una maestra almeno una volta ti sarà capitato di dover cercare di calmare un bambino (e anche qualche genitore! 😉) che per le prime volte saluta la sua mamma o il suo papà prima dell’ingresso a scuola. In libreria si trovano tantissimi testi sull’argomento e sulla teoria siamo tutti preparati, ma sul più bello capita di aver bisogno di un piccolo aiuto per far passare ai bambini le giornate in maniera più serena. 

A più tardi di Jeanne Ashbe racconta in maniera semplice e chiara la giornata tipo di Milo e Anna.


Dall’accoglienza alla merenda, dal pranzo alle ninne, fino all’arrivo di mamma e papà. 

 


Immagini e brevi didascalie efficaci che descrivono ciò che vive un bambino a scuola. Utile per gestire situazioni di “emergenza”ad inizio anno o dopo diversi giorni di vacanza come le feste natalizie, o semplicemente da leggere ogni volta che se ne sente la necessità. Questo testo a mio avviso dovrebbe essere presente in ogni asilo o scuola dell’infanzia 🙂

Consigliato dai 2-3 anni