Mia, Tua, Nostra di David Grossman

Come ogni giorno Lilli si reca a scuola. Saluta la mamma, e appena entra in classe posa la sua bambola Mirtilla dentro l’armadietto.

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Subito va a giocare con i suoi amici e prepara biscotti, canta e balla fino all’ora del pranzo. Dopo aver mangiato, sia Lilli che i suoi amici sono piuttosto stanchi, così ognuno di loro, prende dal proprio armadietto il peluche portato da casa per andare a fare il riposino. Lilli però non trova Mirtilla.

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Si guarda intorno e la vede in mano alla bambina più piccola della classe, gliela chiede indietro, ma Amalia non vuole proprio saperne. Così cominciano a litigarsi la bambola tirandola da un lato e dall’altro.

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La maestra si avvicina e chiede a Lilli come mai stesse cercando di prendere la bambola di Amalia. Lilli le dice che in realtà quella è Mirtilla, la sua bambola, e che la sua amica stava dicendo una bugia. 

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La maestra Gelsomina quindi richiede ad Amalia se la bambola fosse realmente la sua, e per fortuna, questa volta la bambina dice la verità. Confessa di averla presa perché si era dimenticata il suo coniglio di peluche. Gelsomina si scusò con Lilli per non averle creduto subito, e perché non sapeva che Mirtilla fosse la sua bambola. Lilli ora può andare a dormire tranquilla ma invita Amalia nel lettino e le lascia stringere Mirtilla visto che quel giorno la sua amica era senza il suo pupazzo preferito. Le due bambine ora possono addormentarsi serene sotto lo sguardo della loro maestra.

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Un libro che ci fa capire l’importanza della condivisione e che affronta le prime frustrazioni che possono vivere i bambini.

Consigliato dai 4/5 anni 

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